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Lampada UVB per Geco Leopardino: serve davvero? guida chiara e senza errori

Lampada UVB per Geco Leopardino: serve davvero? guida chiara e senza errori

Il geco leopardino (Eublepharis macularius) è uno dei rettili più allevati in cattività e anche uno di quelli che genera più dubbi quando si parla di lampade UVB.
Per anni si è sostenuto che questa specie potesse vivere senza UVB, affidandosi esclusivamente a integratori di calcio e vitamina D3.

Oggi sappiamo che la situazione è più sfumata: il geco leopardino è una specie crepuscolare/notturna, ma questo non esclude completamente il beneficio di un’esposizione UVB molto leggera, se gestita correttamente.

Il punto chiave: specie crepuscolare/notturna

Il geco leopardino non è un rettile diurno e non pratica basking diretto come una pogona o un camaleonte.

In questi casi è importante scegliere lampade UVB a bassa intensità adatte ai rettili e posizionarle correttamente nel terrario.
In natura:

  • è attivo soprattutto al crepuscolo e di notte

  • trascorre il giorno in tane, rocce e rifugi

  • riceve solo UVB indiretti e molto bassi

Questo significa una cosa fondamentale:
non necessita di UVB intensi, e un’esposizione eccessiva è più dannosa che utile.

Perché un UVB “soft” può essere utile

Un UVB a bassa intensità, se ben posizionato, può comunque offrire alcuni vantaggi:

  • supporto più naturale alla sintesi della vitamina D3

  • riduzione del rischio di errori di integrazione

  • metabolismo del calcio più stabile nel lungo periodo

  • maggiore somiglianza alle condizioni naturali

Non si tratta di “obbligare” il geco all’esposizione, ma di dargli la possibilità di scegliere.

Come impostarlo senza stress

Questa è la parte più importante.

Per evitare stress o problemi, l’UVB per geco leopardino deve essere impostato così:

  • UVB basso (2–5%)

  • posizionato in una zona non centrale

  • mai direttamente sopra il rifugio principale

  • presenza obbligatoria di ampie zone d’ombra

L’animale deve poter:

  • esporsi brevemente se lo desidera

  • evitare completamente la luce UVB se non ne ha bisogno

Un UVB “soft” funziona solo se:

  • è opzionale

  • è indiretto

  • non altera il comportamento naturale dell’animale

Alternative e integrazione D3

Molti allevatori gestiscono il geco leopardino senza UVB, utilizzando:

  • calcio con vitamina D3

  • integrazione controllata e regolare

Questa strategia può funzionare, ma richiede attenzione:

  • dosaggi corretti

  • costanza

  • rischio di sovradosaggio se mal gestita

L’uso di un UVB leggero permette spesso di:

  • ridurre la dipendenza dalla D3 sintetica

  • rendere l’allevamento più “tollerante” agli errori minori

 Non esiste una scelta universalmente giusta:
l’importante è coerenza, equilibrio e osservazione dell’animale.

Domande frequenti sulla lampada UVB per geco leopardino

Il geco leopardino può vivere senza UVB?
Sì, può sopravvivere senza UVB se l’integrazione di calcio e vitamina D3 è corretta. Tuttavia, un UVB leggero può migliorare la gestione a lungo termine.

Che percentuale di UVB è sicura per il geco leopardino?
In genere UVB molto bassi, tra il 2% e il 5%, sempre con ampie zone d’ombra.

Posso usare una lampada UVB forte come per la pogona?
No. UVB intensi sono inadatti e possono causare stress e problemi oculari.

Meglio UVB o vitamina D3 in polvere?
Dipende dal setup e dall’esperienza dell’allevatore. L’UVB leggero riduce il rischio di errori, ma non è obbligatorio.



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